Stage sottoghiaccio ad ANTERSELVA (di Giorgio Decarli)
Domenica 28 febbraio di mattina presto sono partito da Trento per raggiungere il punto dell’ immersione: il Lago di Anterselva in provincia di Bolzano nella bellissima valle di Anterselva una laterale della Valle Pusteria, sopra Brunico.
Il lago si trova a 1642 m s.l.m ha un profondità massima di 38 m e una superficie di 44 ha.
Si trattava quindi di un immersione in quota e, visto il periodo, sotto ghiaccio.
Prima della partenza è stato d’obbligo interessarsi delle problematiche dell’immersione in quota sia per capire la massima profondità alla quale potevo immergermi sia per i tempi di immersione e di eventuale decompressione.
Il risultato della pianificazione per una profondità di 18 mt con tempo di fondo 20 minuti ha dato una teorica decompressione a 2,5 m di profondità per un tempo di 3 minuti.
Sono arrivato al lago di Anterselva verso le 8,30 dopo un’ora e mezza di macchina con un cambiamento di paesaggio incredibile in pochi chilometri ( 157 Km da Trento ) e mi sono presentato a Roland il responsabile ed istruttore del club Sport Diver di Lana (BZ).
Gentilmente mi ha indicato il punto di immersione in mezzo al lago e dopo un briefing molto accurato e preciso, ci siamo preparati all’interno del garage dell’Hotel Antholzerhof, per l'occasione adibito a spogliatotio. Verso le 10,20 ero sul punto prestabilito per l’immersione.
Lì ho trovato anche il mio compagno di immersione e dopo aver ripetuto i punti del briefing ci siamo tuffati nel lago da un foro di forma triangolare ( devo dire che è risultato molto comodo).
L’impatto con l’acqua fredda ( 2,4°C ) è stato terribile.
Per i primi minuti le mani e la testa si ribellavano ma arrivato ai -5m il tutto è scomparso e ho cominciato a stare meglio.
La massima profondità raggiunta è stata di -15m e la limpidità dell’acqua ci ha regalato uno spettacolo incredibile.
Dalla superficie del lago filtrava una luce fioca che illuminava il fondo permettendoci di vedere anche a occhio nudo le diversità del fondale sia delle rocce che delle piante acquatiche.
Girando poi la testa verso l’alto lo stupore ha preso il soppravvento sulla già bellissima visione del fondale. Sopra di noi il ghiaccio formava delle figure astratte dovute al passaggio delle persone sulla superficie innevata del lago; la neve calpestata permetteva alla luce di filtrare creando dei bellissimi giochi di luce.
Scattate delle foto reciprocamente ci siamo diretti verso l’uscita e ai - 2,5 m abbiamo effettuato la sosta deco per 3 minuti. In superficie mi sono sganciato dalla fune che mi collegava al mio compagno e Roland mi ha passato un’altra cima per permettermi di scendere qualche metro per riprendere l’entrata in acqua di altri due subacquei.
Risalito in superficie e rivestitomi, ho atteso la fine delle immersioni per tutti i 20 subacquei che hanno partecipato all’iniziativa e dopo il debriefing e la consegna degli attestati ci siamo rifocillati al ristorante del HOTEL.
Devo dire che è stato veramente tutto ben organizzato e ricco di emozioni…….
GRAZIE A TUTTI.....
Giorgio Decarli


visibilità
ottimo racconto e splendida immersione. ciao !